La pre­vi­den­za vec­chia­ia de­ve es­se­re sta­bi­liz­za­ta e strut­tu­ra­ta in mo­do so­ste­ni­bi­le

Focus02 Giugno 2022

La riforma della previdenza per la vecchiaia è un progetto chiave per il futuro della Svizzera. Occorre stabilizzare rapidamente il finanziamento dell’AVS e della LPP e strutturarle in modo sostenibile.

La previdenza per la vecchiaia si appresta ad affrontare grandi sfide: I’aspettativa di vita è in aumento, manca il ricambio generazionale e i rendimenti degli investimenti diminuiscono. Dopo il «no» alla «Previdenza per la vec-chiaia 2020» espresso con la votazione popolare del mese di settembre 2017 e il «sì» alla Riforma fiscale e finanzia-mento dell’AVS (RFFA) del mese di maggio 2019, la rifor-ma della previdenza per la vecchiaia rimane obbligatoria e urgente.

Attuali progetti di riforma

Il 28 agosto 2019, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la riforma per la stabilizzazione dell’AVS («AVS 21»). Quest'ultimo ha licen-ziato l'oggetto il 17 dicembre 2021 nella votazione finale. Il referendum dovrebbe essere sottoposto a votazione il 25 settembre 2022.

Il 25 novembre 2020, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la riforma della pre-videnza professionale («LPP 21»). Nella sessione invernale 2021, il Consiglio nazionale ha approvato la riforma con diversi adeguamenti. La questione verrà trattata dal Consi-glio degli Stati durante la sessione estiva 2022.

Grandi sfide

L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'as-sicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS, primo pilastro) e della previdenza professionale (LPP, secondo pilastro) debbano essere versate sempre più a lungo. Il fatto che nell’AVS il numero dei contribuenti per ogni beneficia-rio di rendita sia in costante diminuzione comporta una rapida crescita del disavanzo. Nella LPP vi è una notevole ridistribuzione estranea al sistema dalla generazione di lavoratori alle beneficiarie e ai beneficiari di rendite, perché l’aliquota di conversione è troppo elevata e i rendimenti degli investimenti sono diminuiti.

Da diversi anni, gli investimenti di capitale si caratterizzano per il persistere di interessi ai minimi storici o negativi. Si presume che i rendimenti degli investimenti continueranno a calare, con il conseguente ulteriore aumento della pres-sione sui contributi.
 

La riforma è necessaria e urgente

In tale contesto, l’ASA ritiene che la riforma della previden-za per la vecchiaia sia imperativa e urgente. Le attuali revi-sioni dell’AVS e della LPP devono essere concluse il più rapidamente possibile mantenendo una prospettiva globa-le. Lo scopo di entrambe le revisioni è quello di stabilizzare la previdenza per la vecchiaia. Se compatibile con questo obiettivo, è anche possibile apportare degli adeguamenti nell’interesse della modernizzazione. Per contro, in en-trambi i progetti di riforma è opportuno rinunciare a un ge-nerale smantellamento o ampliamento.

Prima fase: stabilizzazione
A questo scopo, nell’AVS sono necessarie le seguenti misu-re:

  • età di riferimento 65 anni per donne e uomini;
  • moderato aumento dell’IVA.

Nella LPP si rendono necessarie le seguenti misure:

  • diminuzione al 6,0 percento dell'aliquota di conversio-ne;
  • introduzione di un contributo per finanziare la compen-sazione delle perdite legate alla conversione in rendite;
  • compensazione a medio e lungo termine della riduzio-ne dell'aliquota di conversione.
     

Seconda fase: impostazione duratura

Oltre al processo di stabilizzazione (e in parte di moderniz-zazione), in una fase successiva saranno indispensabili degli adeguamenti ai sensi di un'impostazione sostenibile dell’AVS e della LPP. Per un'impostazione della previdenza per la vecchiaia e un finanziamento sostenibili e quindi sicuri a lungo termine, è necessario che i parametri (età di pensionamento di riferimento, aliquota di conversione LPP, tasso d'interesse minimo LPP) siano stabiliti in base alle circostanze effettive. Per questo motivo, l’ASA sostiene le iniziative volte a collegare i suddetti parametri allo sviluppo reale.
 

Condizioni quadro accettabili per l'assicurazione vita collettiva

La situazione dell’assicurazione vita collettiva si è ulterior-mente complicata a causa del notevole inasprimento dei requisiti per la costituzione e il mantenimento del capitale di solvibilità introdotto dal Test svizzero di solvibilità (SST). Le eccessive richieste in materia di capitale fanno sì che le prestazioni di garanzia e le garanzie contro i rischi risultino troppo care e quindi non siano più offerte, o lo siano solo in misura limitata. Chi è esposto ai relativi rischi non può più assicurarsi conformemente alle necessità oppure i rischi devono essere assunti dallo Stato. Ciò è in netto contrasto con l’attuale impostazione della previdenza professionale (e privata) ampiamente sostenuta dalla società. Un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro non sarebbe soste-nibile, perciò nell’ambito della/e revisione/i LPP è imperati-vo rinunciare a ulteriori restrizioni per l’assicurazione vita collettiva.

Gli assicuratori vita privati gestiscono circa un sesto di tutti gli averi previdenziali, assicurano più di due quinti di tutti gli assicurati attivi (compresi gli assicurati di puro rischio) ed erogano prestazioni a più di un quinto dei beneficiari di rendite (fonti: UST, Statistica delle casse pensioni 2020; FINMA, dati concernenti il conto d’esercizio Previdenza professionale 2020).
 

Concorrenza funzionante a beneficio delle PMI

Gli assicuratori del ramo vita offrono alle PMI una gamma completa di prodotti e sono in concorrenza tra di loro e con altri istituti di previdenza. La concorrenza dimostra la sua efficacia che si riflette, tra l’altro, sotto forma di vari utili su capitale, premi di rischio ed eccedenze.

Strategia 2020–2024 | Previdenza

La competenza, l'esperienza e il contributo all'economia nazionale in ambito previdenziale confermeranno anche in futuro il ruolo chiave di assicuratori privati e assicuratori malattie complementari. L’ASA intende sottolineare queste caratteristiche distintive del settore.

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