La pre­vi­den­za vec­chia­ia de­ve es­se­re sta­bi­liz­za­ta e strut­tu­ra­ta in mo­do so­ste­ni­bi­le

Focus28 Febbraio 2020

La riforma della previdenza per la vecchiaia è un progetto chiave per il futuro della Svizzera. Occorre stabilizzare rapidamente il finanziamento dell’AVS e della LPP e strutturarle in modo sostenibile.

La previdenza per la vecchiaia si appresta ad affrontare grandi sfide: I’aspettativa di vita cresce, il ricambio generazionale manca e i rendimenti degli investimenti diminuiscono. Dopo il «no» alla «previdenza per la vecchiaia 2020» espresso con la votazione popolare del mese di settembre 2017 e il «sì» alla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA) del mese di maggio 2019, la riforma della previdenza per la vecchiaia rimane obbligatoria e urgente.

Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio sulla riforma «AVS 21». Il messaggio non si discosta praticamente dal progetto posto in consultazione nel giugno 2018 e la maggior parte dei partiti borghesi e delle associazioni di categoria sono critici al riguardo.

Il 13 dicembre 2019 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione concernente la riforma della previdenza professionale. Il progetto di consultazione corrisponde alla proposta di maggioranza emersa dal dialogo tra le parti sociali, presentata congiuntamente dall’Unione sindacale svizzera, Travail.Suisse e dall'Unione svizzera degli imprenditori il 2 luglio 2019.

Grandi sfide da affrontare

L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS, 1° pilastro) e della previdenza professionale (LPP, 2° pilastro) debbano essere versate sempre più a lungo. Nell'AVS il numero dei contribuenti per ogni beneficiario di rendita è in costante diminuzione, il che comporta una rapida crescita del disavanzo. Nella LPP vi è una notevole ridistribuzione estranea al sistema dalla generazione di lavoratori ai beneficiari di rendite, perché l’aliquota di conversione è troppo alta.

Da diversi anni ormai, gli investimenti di capitale sono caratterizzati da interessi ai minimi storici o negativi. Inoltre, i rendimenti degli investimenti dovrebbero continuare a diminuire, causando l’ulteriore aumento della pressione sui contributi.

La riforma è necessaria e urgente

In considerazione di quanto esposto, l'Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA ritiene quindi che la riforma della previdenza per la vecchiaia continui a essere obbligatoria e urgente. La riforma può avvenire in due pacchetti parziali, come previsto dal Consiglio federale. In questo senso, le revisioni dell'AVS e della LPP devono essere portate avanti il più rapidamente possibile e in un'ampia prospettiva generale, per poi entrare in vigore all'inizio del 2021 (AVS) e del 2022 (LPP). Lo scopo delle revisioni è quello di stabilizzare la previdenza per la vecchiaia. In misura conforme a questo obiettivo, è possibile apportare degli adeguamenti in modo tale da soddisfare le nuove esigenze. Per contro, è opportuno rinunciare allo smantellamento o all’ampliamento degli elementi previsti nei due pacchetti parziali.

Stabilizzazione della previdenza per la vecchiaia

A questo scopo, nell’AVS sono necessarie le seguenti misure:

  • età di riferimento 65 anni per donne e uomini
  • aumento moderato dell’IVA

Nella LPP sono necessarie le seguenti misure:

  • diminuzione al massimo al 6,0 percento dell'aliquota di conversione;
  • misure di compensazione;
  • introduzione di un contributo per finanziare la compensazione delle perdite legate alla conversione in rendite.

Strutturazione duratura della previdenza vecchiaia

Oltre al processo di stabilizzazione (e di modernizzazione), in una fase successiva si renderanno necessari degli adeguamenti nel senso di una strutturazione più sostenibile dell'AVS e della LPP. Per un finanziamento o una strutturazione sostenibili e quindi sicuri a lungo termine della previdenza per la vecchiaia, è necessario che i parametri (età di riferimento, aliquota di conversione LPP, tasso d'interesse minimo LPP) siano stabiliti in base alle circostanze reali. Per questo motivo, l’ASA sostiene le iniziative parlamentari volte all’integrazione di questi elementi in considerazione dell’andamento reale della situazione.

Condizioni quadro per l’assicurazione vita collettiva

La situazione dell’assicurazione vita collettiva si è ulteriormente complicata a causa del notevole inasprimento dei requisiti per la costituzione e il mantenimento del capitale di solvibilità introdotto dal Test svizzero di solvibilità (SST). Un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro non sarebbe sostenibile, perciò è imperativo rinunciare a ulteriori restrizioni per l’assicurazione vita collettiva nell’ambito della revisione LPP.

Sicurezza per le PMI

Gli assicuratori vita rappresentati in seno all’ASA gestiscono circa un quinto di tutti gli averi previdenziali per un totale di CHF 1'104 miliardi di franchi, assicurano rischi di 1,866 milioni (ossia quasi la metà dei 4,18 milioni) di assicurati attivi (compresi gli assicurati di puro rischio) e erogano prestazioni a circa un quinto degli 1,14 milioni di beneficiari di rendite. Così facendo soddisfano essenzialmente la domanda delle PMI in termini di soluzioni assicurative complete (Fonte: Rapporto 2018 sulla trasparenza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA del 6 settembre 2019).

Gli assicuratori del ramo vita offrono alle PMI una gamma completa di prodotti. Gli assicuratori sono in concorrenza tra di loro e con altri istituti di previdenza. La concorrenza dimostra la sua efficacia e si riflette sotto forma di vari utili sul capitale, premi di rischio ed eccedenze.

 

Strategia 2020–2024 | Previdenza

La competenza, l'esperienza e il contributo all'economia nazionale in ambito previdenziale confermeranno anche in futuro il ruolo chiave di assicuratori privati e assicuratori malattie complementari. L’ASA intende sottolineare queste caratteristiche distintive del settore.

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