La pre­vi­den­za vec­chia­ia de­ve es­se­re sta­bi­liz­za­ta e strut­tu­ra­ta in mo­do so­ste­ni­bi­le

Focus20 Dicembre 2021

La riforma della previdenza per la vecchiaia è un progetto chiave per il futuro della Svizzera. Occorre stabilizzare rapidamente il finanziamento dell’AVS e della LPP e strutturarle in modo sostenibile.

La previdenza per la vecchiaia si appresta ad affrontare grandi sfide: l’aspettativa di vita è in aumento, manca il ricambio generazionale e i rendimenti degli investimenti diminuiscono. Dopo il «no» alla «Previdenza per la vecchiaia 2020» espresso con la votazione popolare del mese di settembre 2017 e il «sì» alla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA) del mese di maggio 2019, la riforma della previdenza per la vecchiaia rimane obbligatoria e urgente.

 

Attuali progetti di riforma

Il 28 agosto 2019, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la riforma per la stabilizzazione dell’AVS («AVS 21»). Nella sessione autunnale 2020, il Consiglio degli Stati ha approvato la riforma con diversi adeguamenti. La questione verrà trattata dal Consiglio nazionale durante la sessione invernale 2021.

Il 25 novembre 2020 Il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la riforma della previdenza professionale («LPP 21»). Dopo essere stata accolta dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) a fine ottobre 2021, anche questa riforma verrà trattata dal Consiglio nazionale nella sessione invernale 2021.

 

Grandi sfide

L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS, primo pilastro) e della previdenza professionale (LPP, secondo pilastro) debbano essere versate sempre più a lungo. Il fatto che nell’AVS il numero dei contribuenti per ogni beneficiario di rendita sia in costante diminuzione comporta una rapida crescita del disavanzo. Nella LPP vi è una notevole ridistribuzione estranea al sistema dalla generazione di lavoratori ai beneficiari di rendite, perché l’aliquota di conversione è troppo elevata e i rendimenti degli investimenti sono diminuiti.

Da diversi anni, gli investimenti di capitale si caratterizzano per il persistere di interessi ai minimi storici o negativi. Si presume che i rendimenti degli investimenti continueranno a calare, con il conseguente ulteriore aumento della pressione sui contributi.

 

La riforma è necessaria e urgente

In tale contesto, l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA ritiene che la riforma della previdenza per la vecchiaia sia obbligatoria e urgente. Le attuali revisioni dell’AVS e della LPP devono essere portate avanti il più rapidamente possibile mantenendo una prospettiva globale nonché entrare in vigore a inizio 2023. Lo scopo di entrambe le revisioni è di stabilizzare la previdenza per la vecchiaia. Purché siano compatibili con questo scopo è anche possibile apportare degli adeguamenti nell’ottica della modernizzazione. Per contro, in entrambi i progetti di riforma è opportuno rinunciare a un generale smantellamento o ampliamento.

 

Prima fase: stabilizzazione

A questo scopo, nell’AVS sono necessarie le seguenti misure:

  • età di riferimento 65 anni per donne e uomini;
  • moderato aumento dell’IVA.

Nella LPP sono necessarie le seguenti misure:

  • diminuzione al 6,0 percento dell'aliquota di conversione
  • Soluzioni per la generazione di transizione
  • introduzione di un contributo per finanziare la compensazione delle perdite legate alla conversione in rendite.

 

Seconda fase: impostazione duratura

Oltre al processo di stabilizzazione (e in parte di modernizzazione), in una fase successiva saranno indispensabili degli adeguamenti ai sensi di un'impostazione sostenibile dell’AVS e della LPP. Per un'impostazione della previdenza per la vecchiaia e un finanziamento sostenibili e quindi sicuri a lungo termine, è necessario che i parametri (età di riferimento, aliquota di conversione LPP, tasso d'interesse minimo LPP) siano stabiliti in base alle circostanze effettive. Per questo motivo, l’ASA sostiene le iniziative volte a collegare i suddetti parametri allo sviluppo reale.

 

Condizioni quadro accettabili per l’assicurazione vita collettiva

Riguardo all’assicurazione vita collettiva si aggiunge la circostanza aggravante del notevole inasprimento dei requisiti per la costituzione e il mantenimento del capitale di solvibilità introdotto dal Test svizzero di solvibilità (SST). Le eccessive richieste in materia di capitale fanno sì che le prestazioni di garanzia e le garanzie contro i rischi risultino troppo care e quindi non siano più offerte, o lo siano solo in misura limitata. Chi è esposto ai relativi rischi non può più assicurarsi conformemente alle necessità oppure i rischi devono essere assunti dallo Stato. Ciò è in netto contrasto con l’attuale impostazione della previdenza professionale (e privata) ampiamente sostenuta dalla società. Un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro non sarebbe sostenibile, perciò nell’ambito della/e revisione/i LPP è imperativo rinunciare a ulteriori restrizioni per l’assicurazione vita collettiva.

Gli assicuratori vita privati gestiscono circa un quinto di tutti gli averi previdenziali, assicurano quasi la metà di tutti gli assicurati attivi (compresi gli assicurati di puro rischio) ed erogano prestazioni a quasi un quarto dei beneficiari di rendite (fonte: FINMA, dati concernenti il conto d’esercizio Previdenza professionale 2020, 9 settembre 2021).

 

Concorrenza funzionante a beneficio delle PMI

Gli assicuratori del ramo vita offrono alle PMI una gamma completa di prodotti e sono in concorrenza tra di loro e con altri istituti di previdenza. La concorrenza dimostra la sua efficacia che si riflette, tra l’altro, sotto forma di vari utili su capitale, premi di rischio ed eccedenze.

Strategia 2020–2024 | Previdenza

La competenza, l'esperienza e il contributo all'economia nazionale in ambito previdenziale confermeranno anche in futuro il ruolo chiave di assicuratori privati e assicuratori malattie complementari. L’ASA intende sottolineare queste caratteristiche distintive del settore.

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