Ri­for­ma LPP: pre­sup­po­sti in re­go­la per un buon com­pro­mes­so

Comunicato stampa

L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA) accoglie con favore la proposta di riforma della LPP approvata dal Consiglio degli Stati alla seconda deliberazione. Ora ci si aspetta un rapido appianamento delle divergenze con un orientamento a soluzioni finanziariamente realizzabili. Tutti gli elementi per un buon compromesso sono presenti, per cui nulla dovrebbe ostacolare una riforma tempestiva.

L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA) accoglie con favore la proposta di riforma che alla seconda deliberazione il Consiglio degli Stati, dopo consultazione, ha approvato martedì 29 novembre 2022 nonché lunedì 12 dicembre 2022. Questa rappresenta un ulteriore sviluppo delle decisioni del Consiglio nazionale. Il Consiglio degli Stati ha seguito le proposte di maggioranza presentate dalla sua Commissione incaricata dell’esame preliminare. «Nel complesso è stata rafforzata la probabilità di raggiungere la maggioranza in un’eventuale votazione popolare e in questo modo il Consiglio degli Stati ha mantenuto la sua promessa», commenta il direttore dell’ASA Urs Arbter.

Con i pacchetti di riforma del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, sono state poste le basi per adattare la previdenza professionale alle mutate condizioni demografiche ed economiche, mantenendo al contempo il livello delle prestazioni nel secondo pilastro. Gli elementi indispensabili per la riforma vengono presi in considerazione: l’aliquota di conversione LPP deve essere ridotta in un’unica fase al 6,0 percento e si prevede un contributo per finanziare la compensazione delle perdite legate alla conversione in rendite. 

Il compromesso deve basarsi su soluzioni finanziariamente realizzabili

Se da una parte sono auspicabili un forte processo di risparmio e misure per la generazione di transizione il più possibile senza lacune, dall’altra è imperativo garantire la sostenibilità finanziaria della riforma. «Per riuscire a raggiungere la maggioranza sarà decisivo anche che le misure di compensazione siano in linea con soluzioni finanziariamente realizzabili», sottolinea Arbter in vista dell'imminente appianamento delle divergenze. Concretamente, ciò significa, tra l’altro, che la decisione del Consiglio degli Stati sulla deduzione di coordinamento dovrà essere esaminata in modo critico nella procedura di appianamento delle divergenze tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati.

«La riforma LPP rimane obbligatoria, principalmente in seguito ai cambiamenti demografici, ma anche ai cambiamenti sociali, che comportano una necessità di adattamento. L’esigenza di ridurre l’aliquota di conversione LPP per il regime obbligatorio permane a prescindere dallo sviluppo economico e dall’inflazione», afferma Urs Arbter. Spetta ora al Parlamento chiarire le questioni in sospeso affinché la procedura di consultazione del progetto possa essere conclusa in tempi brevi.
 

Nota per la redazione

L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA rappresenta gli interessi del settore dell’assicurazione privata a livello nazionale e internazionale. Fanno parte dell’associazione circa 70 società d’assicurazione diretta e di riassicurazione, che impiegano 49’900 collaboratori in Svizzera. In totale le società associate dell’ASA realizzano circa l’85 percento del volume dei premi assicurativi incassati nel mercato svizzero. Questo rende il settore assicurativo e quindi l’ASA una forza trainante sul territorio svizzero. Per questa ragione, gli assicuratori privati si impegnano a livello economico, sociale e politico per uno sviluppo sostenibile e di successo delle loro sedi e si assumono quindi una responsabilità economica.

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