Mag­gio­re tra­spa­ren­za nel­le as­si­cu­ra­zio­ni com­ple­men­ta­ri ospe­da­lie­re

Focus26 Agosto 2021

Nell’assicurazione complementare ospedaliera gli assicuratori privati fanno delle offerte basate sulle esigenze degli assicurati. Cambiando il conteggio delle spese in futuro si offrirà più trasparenza e chiarezza.

Mentre l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è regolata dal diritto delle assicurazioni sociali ed è obbligatoria, l’assicurazione malattie complementare è facoltativa e soggiace al diritto privato. Oltre alle prestazioni dell'AOMS, gli assicuratori possono anche coprire prestazioni supplementari non previste nell’approvvigionamento di base tenendo quindi conto dell'esigenza di prestazioni complementari dei loro clienti. Le persone con un'assicurazione complementare ospedaliera possono scegliere tra una gamma di offerte complementari, come la libera scelta del medico, il coinvolgimento di altri medici, più confort o un accesso più rapido alle prestazioni.

 

Introduzione di contratti con prestazioni supplementari

Affinché in futuro si possa effettuare un conteggio delle prestazioni più trasparente e chiaro per i pazienti con assicurazione malattie complementare, i contratti con prestazioni supplementari sostituiranno gli odierni contratti tra le assicurazioni malattie complementari e gli ospedali nonché i medici generici. La caratteristica dei contratti con prestazioni supplementari è la descrizione dettagliata delle prestazioni complementari. In futuro, ad esempio, gli ospedali dovranno certificare con esattezza quali prestazioni appartengono all’assicurazione di base e quali all’assicurazione complementare.

Le assicurazioni malattie complementari hanno sviluppato undici principi per la definizione, la valutazione e il conteggio delle prestazioni supplementari, che rappresentano lo standard minimo per i contratti validi dal 2022. Questi principi costituiscono la base per incrementare la trasparenza e la tracciabilità. Per l'attuazione, tutte le assicurazioni complementari devono rinegoziare i contratti con i singoli ospedali pubblici e le cliniche private. A causa dell'alto numero di nuovi contratti da concordare, questo processo si protrarrà per molti anni e sarà completato entro la fine del 2024.

Inoltre, entro la fine del 2021 sono in rielaborazione anche le future strutture contrattuali tra assicurazioni malattie complementari, ospedali e medici generici al fine di rendere ulteriormente operativi i principi tenendo conto delle esigenze dei singoli fornitori di prestazioni.

 

Un processo impegnativo

Affinché i cambiamenti descritti abbiano effetto, sono chiamati in causa tutti gli attori del sistema sanitario. La collaborazione costruttiva tra fornitori di prestazioni e assicuratori è un presupposto essenziale a tal fine. Riuscire a classificare le prestazioni supplementari nei sistemi assicurativi e ospedalieri rappresenta una sfida, di cui fa parte anche l'implementazione di processi di conteggio e di fatturazione completamente nuovi.

Se gli ospedali e le assicurazioni complementari ospedaliere non riescono a raggiungere un accordo nelle trattative contrattuali, si rischia di incorrere in un vuoto contrattuale per l’ambito semi-privato o privato. Questa situazione si è già presentata anche in passato. A seconda delle condizioni di assicurazione dell'assicurazione complementare ospedaliera, ciò può significare che gli assicurati devono assumersi una parte o la totalità delle spese. Tuttavia, se si verificano vuoti contrattuali temporanei, le assicurazioni complementari ospedaliere cercheranno offerte alternative e soluzioni individuali per le spese generatesi.

 

Orientamento alle esigenze individuali e prodotti innovativi

In un mercato che funziona vige la concorrenza e gli assicurati con prestazioni complementari hanno a disposizione una vasta gamma di offerte per scegliere il prodotto ottimale. Le assicurazioni complementari ospedaliere si impegnano per sviluppare ulteriormente i prodotti. Le innovazioni mediche e i valori aggiunti diventano così assicurabili, sia nel settore ospedaliero che in quello ambulatoriale. Ciò è garantito da un'applicazione coerente dei principi formulati dalle assicurazioni malattie complementari, che assicurano l'allestimento individuale dei contratti tra loro e i fornitori di prestazioni. Nell'interesse dei loro clienti, le assicurazioni malattie complementari si impegnano inoltre per offrire un rapporto prezzo-prestazioni ottimale e dunque premi adeguati. Negoziano quindi regolarmente i contratti con i fornitori di prestazioni a prescindere dal passaggio o meno a contratti con prestazioni supplementari.