«La so­ste­ni­bi­li­tà è di­ven­ta­ta una que­stio­ne es­sen­zia­le»

Intervista06 Ottobre 2020

L’avanzare dei cambiamenti climatici è costante, con ripercussioni su tutti gli ambiti della nostra esistenza. Il climatologo e responsabile del ramo non vita e riassicurazione dell’ASA, Gunthard Niederbäumer, illustra le misure che gli assicuratori possono e devono attuare al fine di rallentare questa tendenza.

Intervista: Daniel Schriber

Gunthard Niederbäumer, quanto è importante la questione della sostenibilità per il settore assicurativo?

La sostenibilità è diventata una questione essenziale: le compagnie di assicurazione prendono sul serio i rischi legati ai cambiamenti climatici. Pertanto, già da tempo, molte di loro hanno iniziato ad adeguare la loro politica aziendale.

Perché questo argomento riveste una tale importanza per gli assicuratori privati?

I cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per la società e l'economia globale, gli assicuratori hanno un grande interesse a contenere al massimo i potenziali danni ambientali, non da ultimo, anche per motivi di ordine commerciale.  Le compagnie di assicurazione sono avvantaggiate dal fatto di essersi sempre occupate della questione della sostenibilità al loro interno e sono in grado di pensare a lungo termine identificando con tempestività i potenziali rischi.

Gunthard Niederbäumer

Rappresenta l’economia svizzera alle conferenze sul clima: Gunthard Niederbäumer

Quali conclusioni traggono le compagnie di assicurazione dall’identificazione tempestiva dei rischi?

Le compagnie di assicurazione dovranno chiedersi più spesso in futuro quali rischi vogliono ancora assicurare. Già oggi, singoli assicuratori non includono più nei loro portafogli imprese che conseguono gran parte dei loro introiti con il carbone. L’abbandono dei rischi industriali che hanno un forte impatto negativo sul clima non può più essere un tabù: se, da un lato ciò è dettato da propri interessi, dall'altro dimostra che il settore assicurativo si sta assumendo la responsabilità economica.

«Il settore finanziario, di cui fanno parte le compagnie di assicurazione, deve e vuole fare la sua parte per raggiungere gli obiettivi climatici.»

Per quali altre ragioni gli assicuratori dovrebbero occuparsi del tema della sostenibilità?

Negli accordi sul clima di Parigi viene menzionata in modo esplicito anche l’industria finanziaria. Dato che la Svizzera si è impegnata a rispettare gli obiettivi formulati in questo accordo, vi è una crescente pressione in questo senso da parte dell’opinione pubblica e della politica. Il settore finanziario, di cui fanno parte le compagnie di assicurazione, deve e vuole fare la sua parte per raggiungere gli obiettivi climatici.

Cosa stanno facendo le imprese per raggiungere questo obiettivo?

Molte imprese si occupano da tempo della prevenzione dei danni causati dagli elementi naturali, numerosi progetti di prevenzione hanno lo scopo di contenere i danni e sensibilizzare la popolazione sui pericoli naturali. Già oggi, gli assicuratori stanno operando a stretto contatto con gli uffici federali e cantonali competenti a tal fine. Un esempio eccellente in questo senso è la «Carta del ruscellamento superficiale», che è frutto di un’opera comune e indica quali zone della Svizzera sono particolarmente a rischio di inondazione. Viene utilizzata da architetti, committenti, progettisti, autorità e forze d'intervento per pianificare le misure di protezione ed è a disposizione di tutti gli interessanti sul sito Schutz-vor-naturgefahren.ch.

Posizione dell’ASA: l’IIR è la via sbagliata per promuovere pratiche aziendali responsabili

L'iniziativa per imprese responsabili (IIR) esige norme di responsabilità notevolmente più severe per le imprese in materia di diritti umani e standard ambientali. Le imprese svizzere in futuro sarebbero dunque ritenute responsabili anche della cattiva condotta delle loro società affiliate e dei loro fornitori controllati all'estero. Pur riconoscendo la responsabilità delle imprese, l’ASA respinge l'iniziativa per imprese responsabili considerate le conseguenze poco chiare e l'insicurezza giuridica che crea per la piazza economica svizzera. L’ASA sostiene invece il controprogetto indiretto approvato dal Parlamento, che entra automaticamente in vigore in caso di rifiuto dell’iniziativa popolare.

Lei ha conseguito un dottorato in scienze climatiche: in quali ambiti e come si avvale delle sue competenze quando opera per l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA)?

In qualità di climatologo, indubbiamente, sono predestinato a contribuire con le mie conoscenze alla valutazione di varie questioni climatiche. La sostenibilità ha per oggetto le misure che consentono di ottenere il maggior effetto possibile. Alcune possono realmente condurre a una riduzione di CO2, mentre altre sono più un’operazione di «greenwashing». Anche in questo ambito con le mie analisi posso fare chiarezza e contribuire in modo credibile, affinché l'intera industria agisca e si assuma le proprie responsabilità.

La politica degli investimenti che ruolo svolge in termini di sostenibilità?

Molti assicuratori hanno iniziato a rendere i loro portafogli più clima-compatibili, così facendo stanno contribuendo in modo decisivo all’instaurarsi di un'economia più rispettosa del clima. Tuttavia, non è sempre semplice trovare gli investimenti più adeguati a tal fine.

«Oggi esistono innumerevoli standard ed etichette, fatto che a volte rende difficile identificare quali investimenti siano effettivamente sostenibili.»

Qual è il motivo?

La valutazione degli investimenti immobiliari rappresenta una sfida per molte aziende. Non c'è da meravigliarsi, oggi esistono innumerevoli standard ed etichette, fatto che a volte rende difficile identificare quali investimenti siano effettivamente sostenibili. In simili circostanze sta al mondo economico definire standard vincolanti e significativi. Il cosiddetto «impact investing» è un altro aspetto di cui si stanno occupando sempre più aziende. Oltre a conseguire un rendimento finanziario, lo scopo è ottenere un impatto sociale ed ecologico.

Come può avvenire?

Vi sono diverse strategie, ad esempio, in qualità di investitore si potrebbe uscire da determinati settori per non promuoverli ulteriormente; come azionista, invece, si potrebbe tentare di influenzare la politica della propria società riguardo la sostenibilità. Ciò, ovviamente, è possibile soltanto se in veste di investitori si detiene una certa quantità di azioni oppure unendosi a investitori con interessi simili.

Chi investe lo fa per guadagnare. Gli investimenti sostenibili sono redditizi?

Sì. Studi scientifici dimostrano che i rendimenti degli investimenti sostenibili e clima-compatibili sono equiparabili o persino migliori di quelli dei portafogli d'investimento tradizionali.

Oltre agli investimenti sostenibili, come possono contribuire gli assicuratori a ridurre il riscaldamento globale?

Le compagnie di assicurazione sono spesso proprietarie di immobili. In quanto proprietarie possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2, ad esempio, ristrutturando i loro edifici in base a criteri di efficienza energetica e optando per sistemi di riscaldamento a basso impatto climatico. Fra i primi tra loro si contano molti membri dell'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA). Le aziende possono inoltre favorire lo sviluppo residenziale e la mobilità rivestirà un ruolo sempre più importante. In questo contesto i grandi investitori possono contribuire, ad esempio, promuovendo forme moderne di mobilità per i residenti e garantendo un buon servizio di trasporti pubblici.

Ritratto

Gunthard Niederbäumer, dopo aver concluso i suoi studi al Politecnico federale di Zurigo, ha sostenuto diversi progetti di ricerca sui cambiamenti climatici ed è attualmente responsabile del ramo non vita e riassicurazione presso l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA). Nel 2019, 2018 e 2017 ha rappresentato l'economia svizzera nella delegazione ufficiale svizzera alle conferenze internazionali sul clima COP. In qualità di dottore in Climatologia, è anche personalmente interessato ai cambiamenti climatici.