Con­tra­sta­re i ri­schi mag­gio­ri in mo­do proat­ti­vo e col­la­bo­ra­ti­vo

Focus21 Giugno 2021

Se si verificassero, potrebbero cambiare la Svizzera: i rischi maggiori sono pericoli con potenziale di danno immenso, che si situano in cima alla lista dei rischi della Svizzera. Per questi rischi vanno trovate delle soluzioni di partenariato affinché rimangano sostenibili per l’economia e la società. Il settore assicurativo può e desidera fornire il suo contributo.

Con il coronavirus si è realizzato uno scenario che buona parte della popolazione riteneva impensabile: un virus si è propagato in poco tempo in tutto il mondo causando grande dolore e paralizzando buona parte dell’economia a seguito degli interventi statali. Le misure adottate dal Consiglio federale volte ad arginare la pandemia hanno conseguenze di vasta portata per diversi settori economici. La situazione è aggravata dal fatto che il settore assicurativo non può assumersi le spese dei danni causati dalle misure, poiché esse violano gli elementi centrali del principio di assicurabilità: i danni si verificano contemporaneamente e in gran numero in tutto il mondo, perciò non è possibile diversificare e riassicurare i rischi. Una pandemia coinvolge tutti allo stesso tempo. Il principio per cui i premi di molte persone coprono i danni di pochi non risulta più valido. Proprio per questo, la politica, l’economia, la popolazione e gli assicuratori hanno un forte interesse comune ad anticipare la discussione in merito ai rischi maggiori non assicurabili su base puramente privata, a trovare soluzioni e attuarle in modo proattivo.

 

Rischi con un elevato potenziale di danno
Oltre a una pandemia, esistono altri rischi che di principio non sono assicurabili puramente su base privata: tra questi figurano i cyber attacchi globali, gli attacchi terroristici e le interruzioni di corrente su larga scala o le penurie di energia elettrica. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ritiene che molti di questi rischi siano elevati e che abbiano un importante potenziale di danno. Anche se si trovassero delle soluzioni puntuali di assicurazione, una copertura completa di questi rischi da parte degli assicuratori privati non è possibile. Oltre a una gestione del rischio e una prevenzione su vasta scala, per i rischi maggiori è necessario dunque trovare altre soluzioni per sostenere chi è colpito in caso di sinistro. L’idea di un partenariato tra settore pubblico e privato è persino d’obbligo.

 

Collaborazione pianificabile anziché misure ad hoc
La questione in merito a un partenariato tra settore pubblico e privato è stata affrontata già durante la pandemia di coronavirus. In tale situazione l’Amministrazione federale e il settore assicurativo hanno elaborato congiuntamente delle proposte di soluzioni per assicurare in futuro le pandemie. Con profondo rammarico del settore assicurativo, il Consiglio federale ha deciso di non dare seguito, per il momento, al progetto di un’assicurazione comune delle pandemie. L’ASA è convinta che una collaborazione tra la Confederazione e l’economia privata rappresenti la soluzione migliore per contrastare i rischi maggiori in modo proattivo. In questo modo la Confederazione potrebbe assumere il ruolo di riassicuratore, mentre il settore assicurativo offrirebbe la sua notevole esperienza nell’identificazione dei rischi, nella valutazione delle probabilità che si verifichino e dell'eventuale entità. Nell’ambito di una tale collaborazione potrebbe quindi mettere a disposizione la sua esperienza, l’infrastruttura e le relazioni con i clienti. Per il processo di elaborazione dei sinistri sono determinanti proprio le risorse personali, le conoscenze specialistiche e i processi consolidati. Solo in questo modo le notifiche di sinistro possono essere evase in poco tempo. Grazie ai meccanismi consolidati si può determinare in modo mirato il diritto alle prestazioni. Una soluzione assicurativa di questo tipo crea trasparenza, possibilità di pianificazione e sicurezza giuridica e quindi vantaggi rispetto a misure ad hoc, come quelle attuate durante la pandemia di coronavirus. Il fatto che tali soluzioni possano funzionare si deduce dai risultati del pool per danni causati dagli elementi naturali, che da decenni fornisce preziosi servizi.