Rap­por­to sul­la so­ste­ni­bi­li­tà 2021 - Ma­na­ge­ment Sum­ma­ry

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Management Summary

Per gli assicuratori privati svizzeri la sostenibilità riveste un’importanza fondamentale. A inizio 2020, l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA nella sua strategia 2020–2024 ha definito la «sostenibilità» una priorità. L’anno scorso numerosi organi dell’Associazione hanno elaborato misure per affiancare l’attuazione strategica e sostenere la trasformazione verso uno sviluppo economico sostenibile. 

Nel suo Rapporto sulla sostenibilità, l’ASA informa per la terza volta sullo sviluppo e le priorità del settore assicurativo in merito all’attuazione di questo tema così importante per tutta la società. Le informazioni e le cifre pubblicate sugli aspetti ecologici, sociali ed economici illustrano sia gli ulteriori sviluppi sia le sfide che gli assicuratori svizzeri dovranno affrontare. Il rapporto 2021 si basa sui dati del sondaggio condotto presso le compagnie assicurative e sulle interviste con diversi specialisti del settore. Inoltre, per la prima volta la realizzazione del Rapporto sulla sostenibilità è stata preceduta da un dialogo strutturato con stakeholder provenienti da politica, scienza, organizzazioni non governative, società affiliate e altri gruppi d’interesse, le cui conclusioni sono state integrate nel rapporto. 

 

Importanza economica degli assicuratori 

Il 2021 per gli assicuratori privati e per l’ASA è stato un anno ricco di avvenimenti sotto diversi punti di vista. Il cambiamento climatico di origine antropica si manifesta con eventi meteorologici e climatici estremi in tutte le regioni del mondo. Anche la Svizzera è stata colpita in maniera importante dal maltempo che in estate ha causato danni assicurati per oltre due miliardi di franchi. Il comprovato sistema assicurativo duale nell’ambito dei danni causati dagli elementi naturali ha permesso di limitare l’entità dei danni a livello di società poiché, diversamente da altri Paesi, oltre il 90 percento dei danni erano assicurati e ciò non ha gravato sulle finanze pubbliche. Questo singolo evento mostra chiaramente l’importanza economica delle assicurazioni in relazione ai rischi legati alla sostenibilità e al cambiamento climatico: attraverso l’assunzione dei rischi finanziari e l’avvio di misure preventive il settore assicurativo svizzero offre un contributo fondamentale a livello macroeconomico. 

 

Regolamentazione moderata 

«Regolamentare l’indispensabile, ma il meno possibile»: un principio che dal punto di vista dell’ASA è particolarmente calzante per quanto riguarda la sostenibilità. Per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità occorre pertanto applicare la normativa più blanda. Va precisato che il cambiamento climatico non rappresenta di per sé un nuovo rischio, ma piuttosto un fattore di rischio supplementare che si ripercuote su categorie di rischio esistenti. Le conseguenze del cambiamento climatico sono già pienamente tenute in considerazione nei requisiti normativi esistenti in materia di capitale. Quindi, nonostante queste conseguenze, gli assicuratori sono perfettamente attrezzati sotto il profilo finanziario per adempiere la loro funzione di portatori del rischio della società. Gli standard internazionali sulla trasparenza acquistano una crescente importanza, in quanto i quadri normativi internazionali come la Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) vengono sempre più ripresi in modo invariato dalle leggi nazionali. Anche con il presente Rapporto sulla sostenibilità l’ASA aderisce pienamente al principio di trasparenza, ma si oppone a qualsiasi forma di «Swiss Finish» che comporti un inasprimento dei requisiti. Va altresì riconosciuto che la volontà di trasparenza dell’intero settore finanziario dipende fortemente dalla volontà dell’economia reale. 

Nell’ambito dell’Underwriting (l’assunzione dei rischi finanziari, ossia l’attività centrale degli assicuratori) si pone la questione su come gestire l’assunzione dei rischi di sostenibilità. Quali rischi (ad es. conseguenze del cambiamento climatico) vengono assunti? Quali invece sistematicamente esclusi? Con l’analisi del rischio, gli assicuratori effettuano una valutazione del rischio concreto. Finora, l’analisi si concentrava principalmente sulla sostenibilità dal punto di vista del relativo assicuratore. Adesso per queste stime si tiene sempre più conto della possibilità di cambiamento dei rischi nel corso della relazione commerciale e dei rischi reputazionali. A tal fine, alcuni assicuratori mettono a disposizione dei propri collaboratori delle linee guida di Underwriting, in modo da garantire una gestione unitaria dei rischi di sostenibilità che rispecchi la strategia aziendale. 

 

Effetto leva degli investimenti di capitale 

Oltre all’Underwriting, gli investimenti di capitale offrono agli assicuratori una forte leva per promuovere la sostenibilità. Nel 2021 l’80 percento degli investimenti di capitale che le compagnie hanno riportato all’ASA erano in linea con criteri di sostenibilità. Approcci come l’integrazione dei criteri ESG, le esclusioni, l’esercizio del diritto di voto o l’impact investment nel frattempo sono standard ampiamente diffusi. 

Molti assicuratori dispongono nei propri processi aziendali di un’esperienza pluriennale nella tutela ambientale aziendale. La sorveglianza e il miglioramento della propria impronta ecologica rivestono una grande importanza. Anche nel 2021 il motore principale dell’ecobilancio aziendale sono stati il consumo energetico degli edifici e gli spostamenti per lavoro. A livello settoriale, negli ultimi tre anni la riduzione dell’impronta di CO2 si è attestata al 16 percento, ed è stata fortemente influenzata dalla pandemia di coronavirus e dal relativo obbligo di telelavoro. Il numero di aziende che pubblicano dei rapporti sul proprio bilancio delle emissioni è nuovamente aumentato. 

 

Mancanza di equità generazionale 

Nel rapporto viene inoltre affrontata la mancanza di equità intergenerazionale nella previdenza professionale: un aspetto fondamentale della sostenibilità finanziaria. Questa, infatti, non solo si ripercuote negativamente sulle generazioni future a lungo termine, ma ha un impatto sugli attuali assicurati anche a breve termine, per via delle inevitabili misure correttive degli assicuratori sulla vita che non consentono più di offrire determinate soluzioni o che le rendono più complesse. 

Sul fronte della sostenibilità sociale, il settore ha realizzato altri progetti volti, a lungo termine, a rendere più attrattivi i datori di lavoro e a potenziare la promozione dei giovani. 

Per intraprendere la strada verso un’economia più sostenibile, attuando e raggiungendo gli obiettivi fissati, gli assicuratori privati e l’ASA collaborano con diversi attori e istituzioni, oltre ad aderire come membri a iniziative o alleanze come la Net-Zero Asset Owner Alliance. Perché una cosa è certa: la limitazione del cambiamento climatico e delle sue conseguenze negative richiede un’azione congiunta di tutti gli attori coinvolti.  
 

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