Obiet­ti­vo: emis­sio­ni net­te pa­ri a ze­ro

Contesto

Diversi membri dell’ASA si impegnano a fondo nella Net-Zero Asset Owner Alliance, associazione internazionale che mira a investimenti di capitali neutri in termini di emissioni CO2 entro il 2050. Nel 2021 l’ASA ha aderito all’Alliance come sostenitrice.

«Entriamo in una nuova fase di gestione della sostenibilità», sottolinea Roger Faust, CIO di Allianz Suisse Società di Assicurazioni SA. «Ciò significa che ci assumiamo impegni ambiziosi che dobbiamo rispettare». Tra questi l’impegno nella Net-Zero Asset Owner Alliance (AOA), fondata dalle Nazioni Unite nel 2019. Il suo obiettivo: portafogli di investimento neutri in termini di CO2 entro il 2050 per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi Celsius.

Ad oggi oltre 71 membri tra cui assicuratori, casse pensioni o banche hanno aderito all’Alliance globale. Insieme gestiscono un patrimonio di oltre dieci bilioni di dollari. Allianz è tra i dodici membri fondatori – analogamente a Swiss Re. «Come riassicuratori è chiaramente nel nostro interesse attenuare le conseguenze dei rischi climatici», afferma Pascal Zbinden, Co-Head Strategic Asset Allocation (SAA) & Markets. «Inoltre, in qualità di Asset Owner possiamo non solo ridurre i nostri rischi, ma anche contribuire alla transizione necessaria verso un’economia a bassa produzione di carbonio». 

Considerato l’orizzonte a lungo termine degli investimenti dei premi, è nel pieno interesse delle assicurazioni orientare gli investimenti di capitale in modo lungimirante, allettante e sostenibile. Pertanto, nel 2021 l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA), quale rappresentante del settore assicurativo svizzero, ha aderito all’associazione, alla quale sono affiliati già diversi membri dell’ASA, come sostenitrice. L’adesione consolida l’impegno dell’ASA a favore di uno sviluppo sostenibile dell’economia assicurativa.

Chiari obbiettivi intermedi

L’anno scorso i membri dell’AOA hanno pubblicato il primo «Target Setting Protocol» e in gennaio 2022 è seguita la seconda versione perfezionata di questo protocollo, che stabilisce un chiaro quadro riguardo a come gli impegni ambiziosi e a lungo termine possono essere trasformati in obiettivi intermedi, al fine di formulare misure chiare e conseguire risultati reali. «Per raggiungere questi obiettivi intermedi, dobbiamo ottimizzare il processo di investimento in modo tale che per tutte le decisioni siano considerati gli effetti sulle emissioni», spiega Faust.

Unitamente ad altre aziende i membri dell’AOA sviluppano apposite soluzioni che rispettano il limite di emissioni e contattano le società in cui investono affrontando le tematiche ambientali, sociali e di conduzione aziendale. Insieme elaborano proposte di soluzioni volte al miglioramento. I membri dell’AOA si impegnano in particolare a favore di ambiziose strategie di decarbonizzazione e del loro finanziamento. Per poter influire sul mondo reale aiuta un’azione congiunta. «Quando miriamo a cambiamenti aziendali complessi in un’azienda o in un settore, constatiamo che le cooperazioni sono più efficaci delle iniziative individuali», sostiene Faust. Per questo motivo Allianz si impegna nell’AOA. Anche Zbinden ritiene che la leva con il maggior potenziale sia rappresentata dall’impegno comune con l’economia reale, oltre alla scelta degli investimenti. «Con il nostro quadro di riferimento per la partecipazione abbiamo creato un approccio strutturato, allo scopo di sostenere le aziende in cui abbiamo attuato degli investimenti azionari nell’integrazione di sostenibilità e aspetti climatici», afferma.

Dati con potenziale

Per Zbinden rappresenta tuttora una sfida la base di dati, anche se si notano miglioramenti. «Dall’adesione nel 2007 di Swiss Re ai Principles for Responsible Investment sostenuti dall’ONU, la qualità e il volume di dati sulla valutazione dei rischi di sostenibilità delle imprese sono stati ottimizzati costantemente», aggiunge. Molti dati non sono tuttavia basati su standard ampiamente accettati, rendendo così più difficile la valutazione delle singole società in cui investire. Zbinden: «Siamo però convinti che gli strumenti e i dati oggi accessibili non saranno di ostacolo a un approccio verso l’integrazione di criteri di sostenibilità».