Tas­sa di bol­lo: ur­gen­te l’abo­li­zio­ne per le as­si­cu­ra­zio­ni vi­ta

Posizioni11 Febbraio 2019

Gli assicuratori sostengono l'abolizione di tutte le tasse di bollo e stabiliscono le priorità. Particolarmente urgente è l’abolizione di tale tassa sulle assicurazioni vita.

Abolizione della tassa di bollo sulle assicurazioni vita

La tassa di bollo sulle assicurazioni vita

  • genera un onere elevato e ricavi minimi
  • mostra ripercussioni indesiderate a livello sociopolitico
  • impedisce la previdenza individuale
  • ostacola l'innovazione
  • discrimina gli assicuratori
  • porta a un'imposizione eccessiva

Introduzione del principio della localizzazione dei rischi

  • L'introduzione del principio della localizzazione dei rischi permette di definire la tassa di bollo sulle assicurazioni non vita in modo compatibile al livello internazionale. 
  • Il principio della localizzazione dei rischi impedisce la doppia imposizione. 
  • Con il principio della localizzazione dei rischi si potrebbero generare ulteriori gettiti fiscali. 

Abolizione generale della tassa di bollo

Gli assicuratori sostengono l'abolizione di tutte le tasse di bollo, tra cui figurano la tassa di emissione, la tassa di negoziazione e la tassa di bollo sui premi assicurativi. Particolarmente urgente è l’abolizione della tassa di bollo sulle assicurazioni vita. Come tappa intermedia per l'abolizione della tassa di bollo su tutte le assicurazioni, il settore assicurativo si impegna per l'introduzione del principio della localizzazione dei rischi per la riscossione della tassa di bollo sulle assicurazioni non vita.

 

Priorità 1: abolizione urgente della tassa di bollo sulle assicurazioni vita

È particolarmente urgente l'abolizione della tassa di bollo sui premi dell'assicurazione vita del pilastro 3b. Soprattutto nel settore dell’assicurazione rendite, tale tassa è in contraddizione con il sistema e porta numerosi effetti indesiderati.

La tassa di bollo viene applicata sui premi unici delle assicurazioni di rendite. Inoltre, i ricavi da questi prodotti vengono tassati eccessivamente nelle imposte sul reddito e il valore di riscatto sottostà all'imposta sulla sostanza. Queste plurime imposizioni non sono giustificate, causano un sovraccarico del sistema fiscale e sono in contrapposizione con il risparmio previdenziale sensato e auspicato, nonché con la Costituzione federale, secondo la quale la Confederazione è tenuta a promuovere l’autoresponsabilità per quanto riguarda la previdenza per la vecchiaia. 

Onere elevato, ricavi minimi
La tassa di bollo sui premi dell'assicurazione vita genera soltanto un gettito fiscale annuo di circa 19 milioni di franchi. Al tempo stesso tale tassa causa elevati oneri amministrativi agli uffici federali delle contribuzioni e agli assicuratori, che risultano totalmente sproporzionati rispetto al gettito fiscale generato.

Ripercussioni indesiderate a livello sociopolitico
L'introduzione della tassa di bollo sui premi assicurativi ha esteso sistematicamente la riscossione di tale tassa in modo non giustificato. Questo fenomeno ha contribuito al tracollo del mercato delle assicurazioni vita. Dal punto di vista sociopolitico ciò non è voluto e risulta in contrapposizione con i risparmi sensati e auspicati nell'ambito della previdenza.

La tassa di bollo frena la previdenza individuale
Sulla base della Costituzione federale, la Confederazione è tenuta a promuovere l’autoresponsabilità nella previdenza per la vecchiaia. Le assicurazioni di rendite e quelle di capitale riscattabile del pilastro 3b sono rilevanti anche per i contribuenti che non beneficiano della previdenza professionale, come ad esempio i lavoratori indipendenti o le persone che non esercitano un'attività lucrativa. A causa della tassa di bollo, questi prodotti di previdenza non vengono più stipulati. Ciò è in opposizione all'obbligo della Confederazione di promuovere la previdenza individuale. 

La tassa di bollo ostacola l'innovazione
Forme di finanziamento flessibili che corrispondono alle esigenze dei clienti e vengono offerte all'estero non possono essere proposte in Svizzera a causa della tassa di bollo. In conclusione ciò penalizza i consumatori.

La tassa di bollo discrimina gli assicuratori
La tassa di bollo viene applicata sui premi unici delle assicurazioni di rendite. I ricavi da questi prodotti sottostanno inoltre alle imposte sul reddito e il valore di riscatto sottostà all'imposta sulla sostanza. Questa plurima imposizione non è giustificata e obbliga i clienti a rivolgersi al settore bancario. Il settore assicurativo risulta quindi discriminato rispetto a quello bancario.

La tassa di bollo genera un'imposizione eccessiva
Per quanto riguarda il pagamento dalle assicurazioni di rendite, il 60 percento è considerato rimborso di capitale non imponibile, mentre il 40 percento sottostà all'imposta sul reddito. Ciò causa un'imposizione eccessiva ed è quindi ancora più irritante visto che si tratta dell'assicurazione di rendite della previdenza individuale di vecchiaia. Anche il Tribunale federale ha constatato che la prassi fiscale per i riscatti è contestabile per quanto riguarda la sua conformità costituzionale. L'ulteriore doppia imposizione con la tassa di bollo è chiaramente ingiustificata e deve essere rifiutata.


Priorità 2: principio della localizzazione dei rischi come tappa intermedia
In virtù del principio della localizzazione dei rischi, riscuote l'imposta sulle assicurazioni quello Stato in cui si trova il rischio assicurato. I rischi esteri sarebbero esonerati mentre quelli nazionali assicurati all'estero sottostarebbe a questa imposta..

Principi diversi per la riscossione delle imposte
Nell'UE, per l'imposizione delle assicurazioni è competente lo Stato in cui si trova il rischio. La riscossione della tassa di bollo svizzera segue altri principi: l'assoggettamento fiscale è legato all'assicuratore svizzero o all'assicurato svizzero. L'introduzione del principio della localizzazione dei rischi permette di definire la tassa di bollo sulle assicurazioni non vita in modo compatibile al livello internazionale.

Il principio della localizzazione dei rischi impedisce la doppia imposizione
Attualmente se rischi esteri riguardanti assicurazioni di capitali sono assicurati presso assicuratori svizzeri o da assicurati svizzeri, viene riscossa la tassa di bollo. Questo può portare a una doppia imposizione. Con l'introduzione del principio della localizzazione dei rischi, la tassa di bollo in caso di assicurazioni relative a rischi esteri verrebbe soppressa in modo da eliminare la doppia imposizione e la penalizzazione del settore assicurativo e degli assicurati svizzeri.

Il principio della localizzazione dei rischi genera ulteriori gettiti fiscali
A causa della doppia imposizione, i rischi esteri vengono difficilmente assicurati in Svizzera. L'introduzione del principio della localizzazione dei rischi porterebbe soltanto a basse perdite fiscali nell'ambito della tassa di bollo. Per contro potrebbero essere conclusi in Svizzera affari che attualmente non vengono effettuati nel nostro Paese. Il risultato di queste attività supplementari sarebbero maggiori entrate nell'ambito dell'imposta diretta.

Se rischi svizzeri vengono assicurati presso assicuratori svizzeri o da assicurati svizzeri, viene riscossa la tassa di bollo. La tassa di bollo non viene invece riscossa se i rischi svizzeri sono assicurati da assicuratori esteri o da assicurati stranieri. Con l’'introduzione del principio di localizzazione dei rischi in futuro verrebbero assoggettati a tale tassa tutti i rischi svizzeri. Ciò si tradurrebbe in maggiori entrate nell'ambito della tassa di bollo. Inoltre, potrebbero essere generati in Svizzera affari che attualmente non vengono conclusi nel nostro Paese. Il risultato di queste attività supplementari sarebbero maggiori entrate nell'ambito dell'imposta diretta.

Anche se la tassa di bollo dovesse essere abolita in generale, si manterrebbero certamente i maggiori introiti nell'ambito dell'imposta diretta.


Priorità 3: abolizione generale della tassa di bollo
La tassa di bollo penalizza l'economia svizzera. Gli assicuratori mirano a un'abolizione generale della tassa di bollo, quindi anche della tassa di bollo su assicurazioni non vita per rischi assicurati in Svizzera. L'abolizione generale della tassa di bollo avrebbe ripercussioni economiche positive; questo è stato dimostrato nel dettaglio dallo studio «Volkswirtschaftliche Auswirkungen einer Abschaffung der Stempelabgaben – Eine makroökonomische Situationsanalyse» (Conseguenze economiche di un'abolizione della tassa di bollo - un'analisi macroeconomica della situazione; disponibile in tedesco) dell'istituto di ricerca BAK Basel pubblicato nel mese di settembre 2009.