In­te­res­si ne­ga­ti­vi e pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le

Focus02 Giugno 2021

Nel 2015 la BNS ha introdotto i tassi di interesse negativi. Gli istituti di previdenza sono coinvolti direttamente da questa misura e ogni anno sono gravati da un onere di circa mezzo miliardo di franchi. Vi sono diversi interventi in sospeso in merito all'utilizzo degli utili generati dai tassi di interesse negativi. Per l'ASA l'indipendenza della BNS è fondamentale.

L'indipendenza della BNS deve essere garantita

Nell'ambito di tutte le discussioni sull'impiego degli utili da tassi d'interesse negativi, per l’ASA è fondamentale salvaguardare l’indipendenza della BNS. Si tratta di un importante fattore di localizzazione per l'economia svizzera. Di conseguenza, vanno respinti con decisione il finanziamento a lungo termine, come pure il rimborso diretto degli utili da parte della BNS alle assicurazioni sociali. Il principio, invece, come ripetutamente sostenuto dalla stessa BNS, deve essere mantenuto: la decisione su come utilizzare gli utili che trasferisce alla Confederazione è di competenza esclusiva della Confederazione. La mozione presentata da Müller, rispecchia questa tendenza.

 

L'interesse negativo è un onere notevole per gli istituti di previdenza

I tassi d'interesse negativi introdotti dalla Banca nazionale nel 2015, nell'ambito del suo mandato e dopo aver soppesato i pro e i contro, costituiscono un onere molto pesante per gli istituti di previdenza. Secondo alcune stime, i tassi d'interesse negativi graveranno sui conti degli istituti di previdenza per circa 500 milioni di franchi all'anno. Anche l'AVS risente dei tassi d'interesse negativi, ma in misura molto minore. L'onere per il fondo di compensazione AVS/AI/IPG, al quale la Banca nazionale contribuisce con un ammontare in franchigia di circa 1 miliardo di franchi, nel 2019 è stato pari solo a circa 4 milioni di franchi.  La franchigia comporta una notevole agevolazione del primo pilastro rispetto al secondo.

 

Una soluzione mirata e delimitata nel tempo accresce il consenso delle proposte di riforma nella previdenza professionale

In considerazione dell'invecchiamento della popolazione e della riduzione dei proventi da capitale, l'orientamento sostenibile della previdenza per la vecchiaia è imperativo e urgente. Il messaggio sulla revisione della LPP deve essere messo in consultazione rapidamente. La mozione presentata dall'onorevole Müller (20.3670) chiede un contributo fisso della Confederazione di 500 milioni di franchi all'anno, da destinare alla generazione di transizione a titolo temporaneo nel quadro delle misure di riforma LPP. Gli importi vanno versati nel fondo di Garanzia LPP. Questi contributi finanziari della Confederazione atti a garantire il livello delle rendite della generazione di transizione sono un importante contributo per l'accettazione delle proposte di riforma. Sarà compito del Parlamento decidere, nel quadro della riforma LPP, come strutturare nel dettaglio le misure per la generazione di transizione.