Re­vi­sio­ne par­zia­le del­la leg­ge sull'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to

L'ASA valuta in modo critico la revisione parziale della legge sull'IVA. Anziché migliorare la situazione, tendenzialmente il progetto di legge genera nuovi oneri. Nel quadro di questa revisione, era prevista l’abolizione dello svantaggio sotto il profilo dell’IVA delle fondazioni d'investimento rispetto ai fondi d'investimento ai sensi della legge sugli investimenti (LICol).

L’ASA respinge il complesso passaggio all’imposta sull’acquisto per i servizi B2B transfrontalieri. Tutti coloro che sono assoggettati all’imposta dovrebbero poter optare per il rendiconto annuo. Inoltre, nell’ambito di questa revisione si dovrebbe mirare a parificare in termini di IVA le fondazioni d'investimento agli investimenti collettivi di capitale secondo la LICol.

Al momento, la situazione è paradossale: da un lato, con le fondazioni d'investimento è stato creato un veicolo d'investimento collettivo ideale per gli istituti di previdenza, esplicitamente soggetti a prescrizioni d'investimento più restrittive secondo la LPP e l'OPP 2 (Ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità), dall’altro lato, la fondazione d'investimento risulta poco attrattiva per gli istituti di previdenza a causa del trattamento dal profilo IVA. In tal modo, viene vanificato lo scopo della fondazione d'investimento.

Punto di vista dell'ASA (tedesco)