Prov­vi­gio­ni di me­dia­zio­ne nell’am­bi­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni ma­lat­tie

Posizioni28 Maggio 2021

Il 13 maggio 2020, il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione relativa alla legge federale sul disciplinamento dell’attività degli intermediari assicurativi. Il progetto intende rendere vincolanti alcuni punti del nuovo e ampliato accordo settoriale degli assicuratori (indennità degli intermediari, divieto di chiamate di acquisizione a freddo, formazione, verbale di consulenza). Inoltre, sono da prevedere delle sanzioni nel caso di inosservanza.

L’ASA sostiene l’orientamento di questa riforma, a condizione che la regolamentazione sia limitata al settore dell’assicurazione malatt

Già da tempo, gli assicuratori malattie sono al centro dell’attenzione politica e dell’opinione pubblica per quanto concerne le provvigioni degli intermediari e la pubblicità telefonica. Il Parlamento, ad esempio, già una decina di anni fa, aveva tentato di vietare qualsiasi provvigione nell'ambito dell’assicurazione sociale malattie. Inoltre, la nuova legge in materia di vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) del 2014 ha consentito agli assicuratori di regolamentare mediante un’apposita convenzione la pubblicità telefonica, la rinuncia ai servizi di call center e la limitazione degli indennizzi per gli intermediari.

L'ASA sostiene l'autoregolamentazione nel settore. Tuttavia, affinché il nuovo accordo settoriale ampliato, valido dal 1° gennaio 2021, sia efficace e in linea con l’efficienza paretiana della teoria dei giochi, deve essere generalmente vincolante e prevedere sanzioni pratiche. In caso contrario, non sarà possibile trovare una via d’uscita dal «dilemma del prigioniero», in cui gli assicuratori malattie si trovano con la strategia dominante incentrata sulla non collaborazione.

Adeguamenti necessari

Si rendono necessari degli adeguamenti di carattere fondamentale affinché l’ASA possa sostenere l'attuale legge federale sul disciplinamento dell’attività degli intermediari assicurativi. Occorre considerare adeguatamente le diverse situazioni giuridiche di partenza nell'ambito dell'assicurazione malattie e delle assicurazioni complementari. Nello specifico, le raccomandazioni dell’ASA concernono i punti presentati di seguito.

Definizione di intermediario

L’ASA nutre grandi riserve riguardo alla definizione di intermediario proposta. Estendere in modo obiettivamente ingiustificato la definizione di intermediario agli impiegati interni di un’assicurazione rappresenta una forte ingerenza nell’autonomia dell’assicurazione (libertà economica e organizzativa), nonché nei consueti gradi di libertà del datore di lavoro. Nella mozione (18.4091) su cui si basa sia il progetto di legge sia la relativa deliberazione parlamentare non si è mai menzionata la regolamentazione della distribuzione interna, bensì piuttosto della qualità del lavoro e delle provvigioni degli intermediari esterni. In questo punto, il progetto di legge esula chiaramente dall’intento della mozione approvata e dalla definizione contenuta nel nuovo e ampliato accordo settoriale.

In generale, occorre che la legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) contenente la definizione e differenziazione tra intermediari vincolati e non vincolati continui a essere determinante. Nell’ambito dell’assicurazione complementare per l'assicurazione sociale malattie in particolare, l’ASA si attiene alla definizione di intermediario inserita nel nuovo e ampliato accordo settoriale.

Sistema di sanzioni

L’attuale ed ampio sistema di sanzioni della LSA e della LFINMA, costituito da sanzioni amministrative e penali, è sufficiente. Nel caso di una violazione delle disposizioni legali in materia di vigilanza, oltre alle disposizioni già vigenti secondo l’art. 51 LSA, la FINMA può adottare anche i diversi provvedimenti indicati nella LFINMA (art. 30 e segg. LFINMA). Una nuova fattispecie in materia di sanzioni amministrative nella LSA non è dunque necessaria.

Importo delle multe

Nel quadro dell’ampia revisione LSA in corso, il Consiglio federale mira a una semplificazione delle disposizioni penali riducendo altresì l’importo delle multe da 500'000 o 150'000 franchi a 100'000 o 50'000 franchi. Poiché tale procedura è in contraddizione con il presente progetto di consultazione, che nell’art. 86 determina un importo della multa fino a 500'000 franchi, durante l’ulteriore esame del progetto sarà necessario intervenire con delle correzioni.